Il disco consigliato di oggi è Sanctuary del 2014, composto, suonato, registrato e prodotto da Robert Reed.

Prima di parlare del disco vorrei spendere due parole su questo musicista e polistrumentista inglese nato nel 1966 qui in italia poco conosciuto ma considerato (giustamente) una personalità di spicco del nuovo progressive rock britannico;  a soli sette anni rimane folgorato dall’ascolto di Tubular Bells del grande Mike Oldfield, da lì nasce la passione per la musica e già sul finire degli anni ’80 lo troviamo nei Cyan, band molto interessante ma snobbata che si sciolse negli anni ’90. Di lì in poi tante collaborazioni come arrangiatore e compositore, e tanti progetti come The Fyreworks (1997), Kompendium (2012) ma soprattutto i Magenta (attivi ancora oggi) fondati nel 2001, senza dubbio una delle realtà più positive del new prog con forte tendenza al recupero del sound tipico di band come Genesis, Yes, King Crimson o Pink Floyd.

E’ il 2014 e il nostro Rob sente il desiderio di produrre il suo primo disco solista e lasciar scorrere tutta la sua vena creativa, l’enorme versatilità nel suonare tantissimi strumenti, ma soprattutto il suo personale tributo e amore per Mike Oldfield.

Perchè infatti in Sanctuary un orecchio attento riconosce immediatamente l’ispirazione del compositore di Tubular Bells a partire dalla struttura del disco composto da due suite strumentali con un’ introduzione calma e tranquilla che si irrobustisce man mano che si va avanti; Vari temi si susseguono e ritornano sotto altri arrangiamenti e tra questi troviamo anche citazioni e/o variazioni sul tema di Hergest Ridge, Ommadawn e Incantations di Oldfield. Il tutto suona in maniera molto armoniosa e coesa e gradevole già dal primo ascolto, per niente scontato e banale. Inoltre Rob Reed si avvale della collaborazione al missaggio e alla produzione di Tom Newman e Simon Heyworth, non a caso, storici collaboratori del grande Mike. Certo è pur vero che le citazioni sono tante, e alla lunga ad alcuni possono dar fastidio ma per me un disco some Sanctuary in tempi di crisi artistica come questi è manna dal cielo; trovo molto bello che in questi anni 2000 finalmente ci sia qualcuno che cerca ancora di portare avanti il percorso musicale iniziato da Mike Oldfield in cui le parole non hanno più molta importanza perchè a parlare è la Musica con la M maiuscola!

Attendo con molta curiosità l’imminente (10 giugno 2016) seguito Santuary II .

 

Andrea

http://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?t=musicaecinema-21&o=29&p=8&l=as1&asins=B00BGX2HXI&ref=tf_til&fc1=000000&IS2=1&lt1=_blank&m=amazon&lc1=0000FF&bc1=000000&bg1=FFFFFF&f=ifr

 

 

Annunci