Film della settimana Creepshow del 1982 scritto da Stephen King e diretto da George A. Romero.

A mio avviso uno dei film a episodi più riusciti di sempre, è un omaggio dei due autori ai fumetti horror per ragazzi editi dalla EC Comics alla fine della seconda guerra mondiale fino agli anni 50. King scrive gli episodi e pretende alla regia un regista degno di trasportarli sul grande schermo e chiama il suo amico George A. Romero fresco del successo di Zombie (Dawn of the Dead) ormai diventato cult di cui lo stesso scrittore è fan. La sensazione per lo spettatore è proprio quella di sfogliare un albo a fumetti, infatti a introdurre e chiudere il film e a presentare ogni episodio sarà lo Zio Creepy un raccapricciante ma simpatico scheletro avvolto in un mantello a cartone animato.

Nel prologo del film troviamo Billy, un bambino sgridato dal padre perchè scoperto a leggere appunto un albo di Creepshow , il padre getta il fumetto nella spazzatura e il bambino in camera sua prega i personaggi del fumetto di aiutarlo a vendicarsi e subito appare dalla finestra lo Zio Creepy che comincia a raccontare le storie.

Il primo episodio parla di un vecchio e avaro patriarca di una ricca famiglia che ritorna come zombie a rivendicare la sua torta della festa del papà,  il secondo, ambientato negli anni ’50 vede un contadino sempliciotto interpretato dallo stesso King alle prese con il liquido fuoriuscito da un meteorite atterrato davanti casa sua che porterà alla crescita di una misteriosa pianta aliena; nel terzo il grande Leslie Nielsen interpreta uno ricco psicopatico che si diverte a torturare sua moglie e il suo amante seppellendoli nella sabbia fino al collo e aspettando l’alta marea, il quarto capitolo di questo film vede il custode di un college scoprire in un sottoscala una misteriosa scatola datata 1864  che contiene un feroce mostro-scimmia; in fine lo spietato uomo d’affari Upson Pratt è alle prese con migliaia di scarafaggi, chiude il film un divertente epilogo in cui due spazzini (uno è l’effettista Tom Savini) trovano il fumetto Creepshow del bambino Billy nella spazzatura a cui manca una pagina dei gadget ordinabili per posta, in particolare quello di una bambola voodoo, dopo di che vediamo Billy vendicarsi di suo padre proprio con questa bambola.

Creepshow è un film riuscito perchè Romero  lo racconta proprio come se fosse un fumetto, cioè con leggerezza e ironia (cosa rarissima nelle opere del regista, anzi questa è la prima e unica volta), senza dimenticare gli effetti speciali di Tom Savini e l’uso delle luci verde, viola, rosse, blu e fuxia tipiche di Mario Bava; non a caso il regista disse di essersi ispirato al capolavoro I tre volti della Paura.

Consiglio questo film per chi ha voglia di godersi un pò di sano intrattenimento horror  fatto da chi lo sa fare senza spaventarsi troppo o magari con qualche amico e una pizza da asporto.

 

Andre

 

 

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